Il pagellone nerazzurro, i portieri: Batman c’è, Radu meglio di no

Un’altra stagione calcistica giunge al termine. Questa volta i nerazzurri non hanno trionfato in campionato, ma hanno avuto modo di farci emozionare come sempre. Gli ormai ex campioni d’Italia, confermano di essere tornati a competere e, nel giro di 5 mesi, battono per due volte la Juventus in finale ottenendo Supercoppa e Coppa Italia. È doveroso, dunque, un grande applauso ai nostri ragazzi, che per noi rimarranno sempre dei campioni. Ma adesso è giunto il momento del pagellone di fine anno. Come di consueto, noi di Bandiera Inter abbiamo realizzato una mini-rubrica, che verrà pubblicata nella giornata di oggi, in cui daremo un voto ai nostri giocatori, ruolo per ruolo. Partiamo dai portieri.

Handanovic 6,5: Il nostro capitano ha concluso un’altra grandissima stagione. Con 553 presenze in Serie A, è un veterano del nostro campionato e mostra la sua esperienza amministrando la retroguardia nerazzurra. Qualche inciampo lo fa anche lui, ne è un esempio il secondo gol di Giroud su cui, Batman, avrebbe potuto fare sicuramente di più. Ma a lui dobbiamo tanti altri interventi miracolosi, come la parata su Mario Rui nel match contro il Napoli, o il recentissimo colpo di reni su Vlahovic nella finale dell’Olimpico. Il tiro ad incrociare del serbo, sembrava un “deja vu” di quel Fiorentina-Inter di due stagioni fa, in cui i viola ci raggiunsero nel finale. Ecco che dall’esperienza il nostro Samir impara, non commettendo due volte gli stessi errori. Con 15 clean sheets, è il secondo miglior portiere del campionato. Well done, Samir.

Radu 4: Qui ci sarebbe tanto da dire. Però, prima di essere critici, bisogna anche mettersi nei panni di un portiere e analizzare ogni circostanza. Radu, da quando è tornato all’Inter, non ha trovato spazio, vista la fondamentale presenza di Handanovic in campo. Da maggio dello scorso anno, colleziona solo 3 presenze. Effettivamente poche, per un portiere che ha dimostrato buone doti tecniche nel suo passato al Genoa. Comprensibili, ma non giustificabili, le dichiarazioni del suo agente, che avrebbe preferito vederlo qualche volta in più a difendere i pali della Beneamata. C’è un grande “però”. Nel momento in cui viene chiamato in causa, fallisce miseramente. Non ce l’abbiamo con te, Ionut. Gli errori li commettono tutti, fa parte del calcio. Questo errore però pesa. Sicuramente avrai modo di riscattarti, dimostrando di essere un buon portiere. Ma non qui, non all’Inter. Ti vogliamo bene lo stesso, Ionut.

Cordaz s.v.: Vecchio cuore nerazzurro, sei ritornato a casa in una stagione non facile. Abbiamo apprezzato in questi anni il tuo carisma e le tue splendide parate nel difendere la porta degli “Squali” crotonesi. Il giorno di Bologna-Inter, vista la tua esperienza, probabilmente avrei fatto giocare te, lo dissi anche prima della partita. Ma questo è un altro discorso. Abbiamo apprezzato la tua presenza in panchina, anche nel comunicare alla squadra i gol segnati dai cugini col Sassuolo. Vogliamo averti al nostro fianco ancora per un po’, vogliamo che diventi il nostro Berti 2.0. Però, per quest’anno, niente voto per te.