Il pagellone nerazzurro, i centrocampisti: Calhanoglu top, meno Barella

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Dopo le valutazioni su portieri e difensori, ecco il pagellone nerazurro sui centrocampisti. Complessivamente, il reparto, nonostante la perdita di un fuoriclasse come Eriksen e la differenza abbastanza netta tra titolari e riserve, si è dimostrato all’altezza della stagione. Spesso, i mediani dell’Inter hanno fatto meglio degli avversari (soprattuto quelli bianconeri). Complessivamente il voto alla mediana interista è di 7,5.

Brozovic 8: Il croato si è dimostrato più Epic di quanto ci si poteva aspettare. La sua presenza in campo è segno di sicurezza per tutta la squadra. E si è visto nelle poche volte che è risultato indisponibile a Simone Inzaghi per diverse cause di forza maggiore. Il rinnovo tanto atteso ed alla fine concretizzato è il giusto premio a Brozo, anche se ora occorre trovargli un erede.

Barella 7: il Beniamino di Conte ha affrontato un anno piuttosto in saliscendi. Le fatiche seppur gratificanti di Euro2020 hanno pesato sul ragazzo. In particolare, la batteria duracell Barella ha avuto un cortocircuito nel periodo febbraio-marzo, quando l’Inter in sole 7 partite ha totalizzato 7 punti. Tuttavia, la sua ripresa ha permesso anche ad un risollevamento della squadra in generale. Barella, inoltre, è importante perché incarna davvero l’interismo militante dei tifosi, sulla scia dei vari Oriali, Zanetti, Mazzola. Anche lui meglio tenerselo stretto ad Appiano, con diversi top club europei alla porta. Capito, Signor Presidente?

Calhanoglu 8: il turco, così come Inzaghi, era l’osservato speciale. Anzi, è stata un’occasione ben colta da Marotta. Preso per sostituire Eriksen, Calha si è rivelato ben pronto in tutte le situazioni. Decisivo in molti match (derby d’andata, gara con la Juventus al ritorno), Calhanoglu si è adattato bene al gioco di Inzaghi. E poco importa se in questi giorni la sua ex squadra lo spernacchia di sfottò. Lui si è promesso all’Inter e lo ha fatto con grande dedizione. Può solo migliorare, ma già quest’anno è stato uno dei migliori in campo se non forse il migliore.

Gagliardini 6: L’ex Atalanta quest’anno è comparso poche volte, con qualche buon risultato. Inutile comunque dire che per l’Inter servono ben altri giocatori. Lui non è all’altezza e forse lo ha capito. Ha dato poco, ma quel poco che ha dato è stato sufficiente per la causa. Come si dice a Milano:”Putost che nient, l’è mei putost“.

Vecino 5: la vecchia garra charrua ha passato un anno piuttosto difficile, complice forse anche un infortunio che lo ha lasciato sempre più distaccato dagli impegni della squadra. Le voci continue di un suo addio già a gennaio, inoltre, lo hanno reso praticamente un pesce fuor d’acqua. Per il suo bene, è meglio che chiuda qua i rapporti con il club e trovi una soluzione più congeniale per sé.

Vidal 5,5: anche lui molto meno protagonista dello scorso anno. Ciononostante, alcuni errori commessi prima soprattutto in Champions non li ha più fatti. Il bilancio è comunque negativo, dato dal fatto che hanno pesato molto le bravate fuori dal campo. Ha fatto ormai il suo tempo e il Flamengo è la destinazione perfetta per chiudere una carriera comunque costellata di tanti trofei che lo hanno reso il calciatore cileno più vincente di sempre.

Sensi sv: l’ex Sassuolo era difficile da giudicare. Su di lui pesa questa serie costante di infortuni che in una grande squadra non può tollerare troppo. Neanche il prestito alla Sampdoria ha provato a farlo uscire da un dedalo molto difficile. Come è molto difficile che il prossimo anno possa vestire ancora i colori nerazzurri.

Foto: sito ufficiale FC Inter