Inter-Milan, le pagelle: super Lautaro, Handanovic para tutto

Camaño Lautaro

Si è appena concluso il derby della semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Inter e Milan. Il risultato è stato di 3-0. Complessivamente, i nerazzurri hanno dimostrato personalità sia come squadra che come individualità e nella media la squadra prende un 6,5. Pubblichiamo di seguito i voti individuali per i giocatori:

Handanovic 7: dimostra reattività, in particolare a un tiro di Kessié nel primo tempo. Fortunatamente la palla va fuori di poco. Sempre nel primo parziale, con un ginocchio annulla un tentativo di gol da parte di Leao. Poco dopo prende anche una palla calciata al volo di Saelemakers su un cross deviato di Theo Hernandez. Resta immobile con il gol di Bennacer rasoterra, fortunatamente annullato per fuorigioco.

Skriniar 7: Dimostra di avere padronanza della barriera nerazzurra. Con sicurezza, sporca la palla a Giroud e devia spesso i cross di Theo e Calabria.

De Vrij 6: tornato dopo un lungo stop, ingrana a fatica ma poi c’è, un po’ come il diesel. Preferisce mandare avanti i due “allievi” ai suoi lati.

Bastoni 6,5: il ragazzo butta il cuore oltre l’ostacolo, ma non solo. Spesso si propone in avanti come esterno sinistro aggiunto, data la giornata no di Perisic. Verso metà del secondo parziale non ce la fa più ed esce di scena tra molti applausi. Dal 78′ D’Ambrosio 6,5: entra bene e dà tutto da buon veterano. Si conferma così una valida alternativa nella terna difensiva.

Darmian 6,5: riesce a contenere bene le scorribande di Theo Hernandez, anzi a volte reagisce partecipa alla fase di contropiede. Non a caso, suo è il cross per il primo gol di Lautaro.

Barella 6,5: senza di lui non ci sarebbe il gol di Lautaro. Partecipa all’azione e recupera tanti palloni. Non manca di inserirsi nelle azioni di contropiede.

Brozovic 6,5: una garanzia. Il metronomo del centrocampo, mai più indispensabile come questa sera, mette ordine e spesso aiuta a difendere dietro. Suo è l’assist per il terzo gol di Gosens a circa 10′ dalla fine.

Calhanoglu 6: non ha molto coraggio, preferendo far avanzare Barella. Più di una volta, incontra i “niet” di Calabria. In contropiede spesso si fa annullare da Kessié. Serata ni per il turco. Dal 74′ Vidal 6: cerca di arginare gli inserimenti di Bennacer e Kessié soprattutto, arretrato da Pioli per fare spazio a Messias. Unica nota positiva, il filtrante per Brozovic che dà il terzo gol.

Perisic 6,5: non sembra nella miglior forma e infatti si tocca la coscia e fa qualche smorfia indirizzata alla panchina. Del resto, il croato ha comunque 33 anni. Su un’incursione da sinistra di Theo Hernandez, interviene in ritardo. L’arbitro lo grazia. Si rifà poco dopo, salvando in extremis l’Inter dal pareggio. Nel secondo tempo soffre un po’ Brahim Diaz. Dal 78′ Gosens 6: s’inserisce bene e poco dopo l’ingresso trova il gol con una palla magistrale di Brozovic.

Lautaro 8: fin dal fischio d’inizio ha il piede caldo e infatti neanche 5′ dopo spara un destro all’incrocio dei pali imprendibile per Maignan. Protegge spesso la palla, andando a cercare falli non inutili. Aiuta anche a difendere dentro l’area dell’Inter. Dal 70′ Dzeko 6: si muove abbastanza bene, facendo la torre per il collega d’attacco cileno.

Correa 7: fa il suo lavoro, facendo girare la squadra e dimostrando di essere un prezioso sostegno per il compagno d’attacco e amico Lautaro. In contropiede avanza e prende un fallo ai limiti dell’area da Theo Hernandez. Sua è la palla del secondo gol “al bacio” per il Toro. Dal 70′ Sanchez 6: prova a divincolarsi tra gli avversari come al suo solito. Tenta un tiro da lontano vedendo Maignan fuori porta per sorprenderlo ma finisce fuori.

Inzaghi 7: i ripensamenti sulla formazione iniziale nel pomeriggio sono giusti. Mettere una coppia d’attacco frizzante come la Co-La è stata la scelta corretta. L’inserimento dei cambi per proteggere il risultato è azzeccato, soprattutto a centrocampo. Accesso in finale meritato.

Foto: sito ufficiale FC Inter