Suning, spuntano le cifre sugli interessi del prestito di Oaktree: i dettagli

Il prestito di Oaktree a Suning: un salvagente indispensabile ma ad un costo molto alto. La situazione finanziaria dei nerazzurri sembra aver raggiunto un periodo di calma, grazie all’imminente nuova sottoscrizione di un bond quinquennale che scadrà nel 2027. Come spiega bene Il Sole 24 Ore, in questi ultimi mesi Suning ha lavorato assieme alle banche d’affari Goldman Sachs e Rothschild per rifinanziare il debito. Questo nuovo bond avrà un duplice scopo. Rifinanzierà le emissioni con scadenza 31 dicembre 2022 e la linea di credito da $50 milioni che era stata utilizzata dal club nerazzurro.

Il quotidiano economico, poi, rivela le cifre esatte delle percentuali di interessi sul prestito concesso a Suning da Oaktree. Si tratta innanzitutto di un prestito con payment in kind (Pik) da restituire entro tre anni. Gli interessi sono a due cifre (circa 10%). Ma ecco la spada di Damocle che pende sulla proprietà. Se da una parte il prestito si può restituire alla fine del tempo stabilito (3 anni in questo caso), dall’altra c’è il fatto che gli interessi salgono progressivamente anno per anno. Dunque la cifra da restituire diventa più grande. Scrive Il Sole 24 Ore: “Su 275 milioni di euro di finanziamento, la somma totale lievita prima a 302,5 milioni, sommati a 27,5 milioni di interessi (con un tasso del 10%). Questi ultimi vengono poi ricalcolati sul montante: si arriva quindi a 332,75 milioni, successivamente a 366,025 milioni e così via. Con il Pik l’effetto finale è, dunque, che i costi degli interessi sono molto più salati. E, in caso di non rimborso da parte della famiglia Zhang, Oaktree diventerebbe proprietario dell’Inter“.

Foto: sito ufficiale Inter